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L’Ndrangheta a Buccinasco ha perso?

Da tempo a Buccinasco e in altri comuni dell’hinterland milanese sono comparsi dei cartelli inneggianti “qui la ‘ndrangheta ha perso”, iniziativa dell’ANCI presentata il 22 Maggio 2015.

buccinasco contro le mafie (3)

Veramente vogliamo pensare che, con questa iniziativa, la mafia più potente, ricca, determinata e globalizzata del mondo abbia “perso” qualcosa? Fra poco sarà un anno dalla presentazione di questa iniziativa, quale sarebbe il risultato ottenuto??

La verità è che le mafie e in particolare l’ndrangheta non sono più così evidenti, almeno nei territori dove a loro interessa non apparire, sono semplicemente “invisibili”.

La loro invisibilità è data da alcuni fattori:

il controllo totale del traffico, lavorazione e spaccio delle sostanze quali la cocaina (dal Sudamerica, dell’ndrangheta  il controllo quasi totale dell’intero traffico mondiale), eroina (dall’Afghanistan e dal Pakistan, dell’ndrangheta il controllo totale dell’intero traffico mondiale, prima era gestito da Cosa Nostra), metanfetamine (possono essere prodotte in Europa da soggetti che sono dei pseudochimici o importate dalla Cina e altri Paesi asiatici specializzati in queste produzioni di cristalli finiti o materie necessarie alla produzione in loco), hashish e marijuana (tipicamente coltivata in nordafrica, ma vi sono coltivazioni in zone controllate dall’ndrangheta);

il controllo e la gestione pressoché totale delle slot-machine e videolottery. Queste macchinette rappresentano più del 50% dell’intero incasso dell’azzardo in Italia, rappresentato dall’iperbolica cifra di 90 miliardi di euro all’anno  {€  90.000.000.000,00};

il controllo diretto o attraverso prestanome e intermediari di molte attività economiche legali. Attraverso queste attività oltre ad investire cospicue somme di denaro sporco consentono alle mafie di riciclare proprio il denaro frutto delle attività illecite attraverso sovrafatturazioni, fatturazioni false, gestione di società partecipate da società di capitali con sede nei paradisi fiscali;

la complicità e l’attiva opera di commercialisti, avvocati, consulenti finanziari, consulenti informatici. Con il costante e proficuo lavoro di queste persone l’ndrangheta può non solo gestire l’enorme giro d’affari annuale, ma soprattutto gestire e riciclare l’enorme cash-flow relativo a tutte le loro attività lecite e illecite.

Pensare che tutto questo sia possibile anche solo minimamente influenzarlo solo perché si appone un cartello all’ingresso di paesi dell’hinterland milanese o perché qualche sindaco e assessore o consigliere comunale intorno ad un tavolo o davanti a delle telecamere sostengono che “la mafia ha perso”, “la mafia a Milano non esiste”, “Milano non è mafiosa”, ecc. è un esercizio di falsa ingenuità.

Milano non è mafiosa e sicuramente non sono mafiosi la stragrande maggioranza dei cittadini di Milano e hinterland (Milano Città Metropolitana), così come non sono mafiose la Lombardia e i lombardi, la Calabria e i calabresi, la Sicilia e i siciliani, ecc.

Ma negare, minimizzare o, peggio, essere indifferenti su un fenomeno che è così radicato e, per quello che riguarda proprio Milano, presente sul territorio da almeno 40 anni è essere a tutti gli effetti affiliati alla Mafia, o almeno, contigui.

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2 commenti su “L’Ndrangheta a Buccinasco ha perso?

  1. Ciao Stefano! L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) qualche mese fa ci ha invitato ad aderire alla propria campagna di comunicazione “100 comuni contro le mafie” curata dal massmediologo Klaus Davi. La proposta iniziale fatta all’Amministrazione comunale consisteva nel posizionare dei cartelli con la scritta “paese vietato alla ‘ndrangheta”. Il Sindaco, io e altri con ruoli istituzionali abbiamo fatto notare subito come questa “etichetta” si sarebbe prestata a facili ironie proprio perchè la penetrazione delle cosche criminali di origine calabrese nel nostro territorio purtroppo non è qualcosa di sconfitto, tutt’altro. Abbiamo così comunicato all’Anci le nostre perplessità circa la reazione che avrebbero potuto suscitare tali cartelli. A questo punto è scattata una campagna mediatica sulle principali testate giornalistiche che additiva la nostra Amminstrazione come omertosa e reticente, a tratti collusa. Io stessa sono stata accusata di aver detto che quei cartelli offendevano i cittadini mafiosi di Buccinasco, mentre avevo affermato che avrebbero offeso i cittadini onesti di Buccinasco che, come tutti, sanno quanto qui la ‘ndrangheta è ancora molto presente e radicata. Per porre fine a quel massacro, che ti assicuro era come ricevere coltellate a freddo, abbiamo convenuto con l’Anci che avremmo messo questi cartelli, poi sotto ti metto tutta la spiegazione del significato del messaggio. Credimi sono stati mesi molto complicati, in cui io ho anche sofferto molto a livello personale per le cose che sono state dette su di me e che io non mi ero mai sognata di dire, proprio per l’impegno che ci ho sempre messo nell’oppormi alle logiche mafiose. Per dire, come se Il Corriere della sera domani scrivesse che tu investi le persone con l’Ambulanza, scusami il paragone, ma voglio provare a rendere il più chiaro possibile il concetto. Sappiamo che questi cartelli non risolvono di certo il fenomeno della colonizzazione della ‘ndrangheta, ma di certo la nostra Amministrazione Comunale ogni giorno lavora per contrastarla attraverso il livello normativo e quello sociale e culturale. Spero di poterne parlare con te di persona al più presto. Rosa Palone, Presidente del Consiglio Comunale con delega all’Educazione alla Legalità

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  2. Ciao Rosa, grazie per l’intervento. Tengo a precisare che il mio post non aveva l’intento di attaccare te o il consiglio comunale di Buccinasco. Tu non lo sai, ma seguo il tuo lavoro da tempo ed è per questo che mi sono permesso di chiedere la tua amicizia su facebook anche se non nella realtà non ci conosciamo e non siamo amici.
    Il mio è uno sfogo, uno sfogo di un imprenditore, un artigiano che cerca di lavorare nell’hinterland milanese che dovrebbe essere il motore economico dell’intera Italia ed una delle zone industriali e commerciali d’Europa. Scrivo “dovrebbe”, perché nella realtà questo motore economico da tempo non è più nelle mani dell’imprenditoria vera, ma quella falsa legata alle logiche mafiose, italiane o originarie di altri paesi.
    Per me è stato uno sfogo fare mio lo slogan della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) “stanno cancellando gli artigiani” oppure parlare dell’azzardo, in Italia un mercato molto florido e, proprio per questo, in mano alla Mafia e in particolare ‘ndrangheta e camorra, ad esempio:
    https://fontanastefano.wordpress.com/2013/05/21/basta-con-le-slot-machines-no-slot/
    https://fontanastefano.wordpress.com/2015/03/13/non-lo-sapevamo-ma-siamo-noi-litalia-la-locomotiva-economica-delleuropa/
    https://fontanastefano.wordpress.com/2012/03/18/582/
    In Italia l’imprenditoria vera e onesta ha enormi difficoltà ad operare e nella nostra zona è praticamente impossibile, a meno che il mercato di riferimento dell’attività stessa sia l’estero.
    In Italia i cittadini non riescono ad arrivare a fine mese??
    Spiegatemi da dove arrivano i 90miliardi spesi nell’azzardo… 90 miliardi di euro all’anno {€ 90.000.000.000,00};
    Spiegatemi come sia possibile che più della metà di questo iperbolico importo – 50/55 miliardi di euro all’anno {€ 50.000.000.000,00 / 55.000.000.000,00} siano spesi in quelle che il legislatore chiama: macchine di intrattenimento, le slot-machine e videolottery;
    Buccinasco e Assago sono comuni no-slot? Strano!! A me pare di vederne piazzate a decine, e a Buccinasco parecchie decine… e in Italia ne sono piazzate e sono operative da anni più di 250,000!!!
    I cittadini e le cittadine non hanno denaro da spendere perché li regala a piene mani alle Mafie accedendo al mercato delle dipendenze. Perché è stato fatto credere loro che sia un gioco vincente accedere all’azzardo (che in quanto tale, azzardo NON è un gioco) e che sia normale, anzi ancora più vincente, assumere sostanze come la cocaina e le metanfetamine, altro business miliardario in mano all’ndrangheta e alla camorra.
    https://fontanastefano.wordpress.com/2015/03/21/chi-ha-una-dipendenza-e-un-cliente-formidabile/
    https://fontanastefano.wordpress.com/2015/03/14/lazzardo-come-giro-di-affari-e-la-terza-attivita-in-italia/
    È per questo che viaggiando continuamente nella nostra zona e vedendo all’ingresso di Buccinasco i cartelli “qui la ’ndrangheta a perso” dopo mesi mi sono stufato, li ho fotografati e ho scritto il post.
    Per come la vedo io questi cartelli avrebbero senso non posizionati all’ingresso del paese, tanto non delimitano proprio nulla, ma potrebbero essere posizionati davanti agli immobili sequestrati proprio all’ndrangheta ed utilizzati a fini sociali. Come ad esempio: la villa sequestrata ad Antonio Papalia in via fratelli Rosselli 4/6 a Buccinasco adesso in uso al Comitato Locale della Croce Rossa Italiana oppure la villa sequestrata a Rocco Papalia (fratello, ovviamente di Antonio) ad Assago in Via Papa Giovanni XXIII adesso in uso alla Protezione Civile e alla Caritas. Lì si che la ’ndrangheta a perso!!!
    Con questo non voglio fare lezioni antimafia ne a te e ne a nessun altro, ci mancherebbe!! Il mio è un libero sfogo da parte di un cittadino che non crede più che l’Italia sia un Paese libero e democratico. L’Italia è un Paese a sovranità limitata (la definizione non è mia), limitata dalla Mafia, dai politici ad essa collusi e dagli imprenditori e consulenti legali / finanziari che lavorano per loro.
    Stefano

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