Cosa mi piacerebbe fare veramente? Scappare da tutta questa pazzia!!

Cosa mi piacerebbe fare veramente nel futuro prossimo e venturo? Scappare da tutto questo egoismo e narcisismo imperante nel mio Paese, l’Italia è piena di pazzi/e e ignobili persone che hanno comportamenti che non hanno nulla di umano.

Scappo, ma dove? Nell’unica città e nell’unico Paese dove mi sono sentito veramente libero e felice, sereno di riuscire ad essere me stesso: Havana, Cuba.

CUBA 2

Ovviamente non credo che a Cuba non vi siano dei problemi, anzi ve ne sono tanti. Però la vera differenza è nel modo e nell’atteggiamento che il popolo cubano affronta questi problemi e le difficoltà: con serenità. Serenità che sono riusciti a trasmettere anche a me, che, arrivato dall’Italia e; almeno in teoria, ma non in pratica; parte forte e vincente. Invece dopo pochissimo mi sono reso conto che la parte forte e vincente erano loro, il popolo cubano che, anche non possedendo nulla o quasi, mi hanno fatto sentire un intruso in un ambiente familiare e sereno. È proprio questo che mi manca, sicuramente non sono il solo in Italia, serenità di essere un uomo che è riuscito a realizzare se stesso attraverso il sostegno della famiglia, serenità di essere riuscito a cogliere le opportunità (che non devono essere pari a nessuno, ognuno deve poter accedere alle proprie) che questo straordinario e favoloso Paese dovrebbe concedere a tutti, serenità che mi ha consentito di rifiutare categoricamente tutto quello che è l’immensa e capillare offerta di sostanze  – cocaina, eroina (o crack), metanfetamine, hashish e marijuana (o erba? ma è erba!?!), e poi l’azzardo (che non è un gioco!!), la prostituzione, i traffici ( acquisto o vendita) di  rifiuti, armi, esseri umani; il riciclaggio di denaro – .

A Cuba sono sereni proprio perché queste schifose e immonde offerte non vi sono presenti e queste offerte e questi traffici non sono presenti perché a Cuba LE MAFIE NON ESISTONO – a Cuba le Mafie non ci sono veramente, ma veramente sul serio. Ecco perché sono sereni e felici, nonostante le difficoltà economiche e i problemi legati a più di mezzo secolo di regime  – il mezzo secolo di regime vale solo per Cuba oppure vale anche per l’Italia?? – .

All’Havana e nell’intera Cuba puoi parlare con chiunque, puoi vestirti come ti pare, puoi tagliarti i capelli come vuoi; puoi ballare, cantare, suonare uno strumento: la musica non è vista come un’attività da musicisti, cantanti e ballerini/e  – in Europa sono considerate persone strane che non lavorano veramente – .

Mi piacerebbe, e questo lo sogno spesso, risolvere i miei problemi economici per poi appianare tutti i debiti che ho  – un uomo è degno di tale definizione se risolve sempre i suoi debiti – e poi andare all’Havana ed aprire una gelateria fra la Bodeguita del Medio e il Floridita  – My mojito in La Bodeguita, my daiquiri in El Floridita  (Ernest Hemingway) – ecco caro Ernest e tanti altri, al posto degli alcoolici perché non mangi un buon gelato italiano è cioè il più buono del mondo??

Per adesso metto i soldi da parte sia per acquistare un basso elettrico, sia per le lezioni; un armonica diatonica e una cromatica le possiedo già e vedrò di trovare un insegnante.

Voglio diventare un gelatiere professionista. Al corso base mi sono iscritto e partirà a Settembre; chiamiamola fase 1…  dicono i saggi: impara l’arte e mettila da parte…

Cuba me esta esperando, 

La Habana me esta llamando…

 

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