Manuel Ros: la rivelazione di un talento; il Madoff italiano, un Sindona 2.0, lo schema Ponzi 3.0.

Manuel Ros: la rivelazione di un talento; il Madoff Affaire italiano, il sistema Sindona 2.0, lo schema Ponzi 3.0.

Nel post “la rivelazione di un talento” presente su sito manuelrospress.wordpress.com

https://manuelrospress.com/2016/07/29/manuel-ros-la-rivelazione-di-un-talento/

Possiamo leggere, testuale:

“il blog e le ingiuste diffamazioni riportate sul mio conto, sono in realta’ la sorgente del sistema finanziario che ho inventato e che mi ha portato al successo di oggi, ho dovuto creare un sistema d’investimenti garantito perche’ quando ho cominciato ad incontrare le persone e le banche per proporgli i miei investimenti, molti anche se attratti e convinti delle mie offerte, hanno poi deciso di non procedere perche’ digitando il mio nome sui motori di ricerca hanno visto il blog diffamatorio, decidendo cosi di accantonare la collaborazione per paura di essere fregati. Ecco, che non avendo scelta, ho dovuto trovare una soluzione per provare la mia serieta’ e la mia lealta’, ho cosi’ inventato il sistema di garanzie dove assicuro sia il capitale che il profitto fin dall’inizio della sottoscrizione dell’investimento tramite una irrevocabile ed incondizionata reale fideiussione o garanzia bancaria, rilasciata da primaria banca in favore del mio investitore. Pur di non darla vinta a nessuno, ho di fatto dovuto trovare una soluzione perche’ la fiducia che non ricevevo dalle persone per causa del blog, fosse spostata su una banca, ecco che sentendosi sicuri hanno iniziato tutti ad accettare le mie offerte ed ho avuto la posibilita’ di dimostrare la mia serieta’, onesta’ e trasparenza guadagnandomi cosi la fiducia ormai di migliaia d’investitori e numerose banche al mondo ma sopratutto ho potuto dimostrare che Manuel Ros non e’ affatto quello che blog ma quello del lavoro serio con umili capacita’ che possono far guadagnare del denaro a tutti in totale sicurezza, anche a coloro che prima non si fidavano ma che ora mi danno del denaro senza nessun retro pensiero.”

In questo post Manuel Ros confessa spontaneamente (art. 229 C.P.C.) la reiterazione dei reati commessi da lui stesso ed elencati nell’esposto giudiziario del 04apr2011 (truffa, falso, appropriazione indebita, insolvenza fraudolenta, calunnie, diffamazione, ecc.). Inoltre evidenzia la propria condotta recidiva (art. 99 c.p. comma 2, recidiva aggravata) e la propria professionalità nel reato (art. 105 c.p.).

Tutta questa operatività e professionalità Manuel Ros la basa su un perfetto mix composto da:

– Schema Ponzi – https://it.wikipedia.org/wiki/Schema_Ponzi 

– Sistema Sindona – https://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Sindona 

– Madoff Investment scandal –

https://en.wikipedia.org/wiki/Madoff_investment_scandal

Il tutto sapientemente mescolato, non agitato,

sempre dal Ros Manuel stesso, con le identità

di persone inesistenti oppure,

come nel caso del sottoscritto,

inconsapevoli.

la rivelazione di un talento 2

 

Follow the Money – Il riciclaggio del denaro – Il reato nell’ordinamento italiano.

IL REATO DI RICICLAGGIO

NELL’ORDINAMENTO ITALIANO

RICICLAGGIO

L’articolo 648-bis del codice penale, introdotto dal decreto-legge 59/1978, incrimina chiunque «fuori dai casi del concorso nel reato, sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi operazioni, in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa». Tale condotta è punita con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da 5 000 a 25 000 euro.

La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell’esercizio di un’attività professionale.

La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita le pena della reclusione inferiore nel massimo a 5 anni.

Ai fini dell’integrazione della condotta criminosa è quindi essenziale che il riciclatore sia estraneo al fatto illecito il cui frutto è il denaro o il bene riciclato e conosca la provenienza delittuosa di ciò che sostituisce o trasferisce.

IL REIMPIEGO

Ulteriore fattispecie rispetto al riciclaggio è quella prevista dall’articolo 648-ter del codice penale, introdotto dalla legge 55/1990. Tale norma punisce «chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato e dei casi previsti dagli articoli 648 e 648 bis, impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto». La sanzione penale è la medesima del riciclaggio: reclusione da quattro a dodici anni e multa da 5 000 a 25 000 euro. Anche qui come per l’art 648 bis la multa prevista è stata depenalizzata: è ora prevista la multa da 1032 euro a 15493. A dimostrare l’insidiosità delle condotte appena descritte, si evidenzia come entrambe siano aggravate dalla circostanza della commissione nell’esercizio di una attività professionale.

Con il termine collaterale si indicano operazioni di  ricapitalizzazione  che servono a effettuare aumenti di capitale sociale a costo zero, senza alcun acquisto e deposito di garanzie reali a tutela degli azionisti. Periti compiacenti certificano il deposito di garanzie a fronte dell’aumento di capitale e a tutela degli azionisti, che in realtà sono prive di valore legale, quali titoli di debito scaduti o azioni di società inesistenti, o che hanno terminato la loro attività. Chi intende riciclare denaro di provenienza illecita, sottoscrive azioni prive di garanzie, ottenendo il versamento su conti correnti bancari delle società quotate degli aumenti di capitale e dell’eventuale sovrapprezzo raccolto.

Il sovrapprezzo è rilevante ad esempio nel caso di “scalate” di una società quotata o di una cordata di investitori su un’altra società, oppure nei casi di privatizzazione di società pubbliche, può arrivare ad essere una maggiorazione del 30% rispetto al valore di mercato del titolo, e in questo senso un’ulteriore opportunità di riciclaggio.

Entrando di diritto nella gestione aziendale in proporzione alle azioni sottoscritte, si assicurano di poter investire tali somme di denaro, come fossero depositate in conti correnti propri. La società ottiene la pubblicazione del bilancio, di coprire delle grosse perdite societarie, o un più agevole accesso al credito, beneficiando di migliori indicatori di bilancio (solvibilità e solidità finanziaria) attraverso un più alto rapporto fra capitale proprio e di terzi.

AUTORICICLAGGIO

L’autoriciclaggio è il riciclaggio di denaro di provenienza illecita, compiuto dalla stessa persona che ha ottenuto tale denaro in maniera illecita.

L’articolo 648-ter.1, introdotto dalla legge 186/2014, incrimina chiunque “avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, impiega, sostituisce, trasferisce, in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, il denaro, i beni o le altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l’identificazione della loro provenienza delittuosa.” Tale condotta è punita con la reclusione da 2 a 8 anni e la multa da 5 000 a 25 000 euro.

Nei casi in cui il denaro, i beni o le altre utilità provengono dalla commissione di un delitto non colposo punito con la reclusione inferiore nel massimo a 5 anni, la pena è la reclusione da 1 a 4 anni e la multa da 2 500 a 12 500 euro.

Non sono punibili le condotte per cui il denaro, i beni o le altre utilità ottenute con il crimine vengono destinate alla mera utilizzazione o al godimento personale, purché non ci sia stata l’intenzione in tal modo di occultare i frutti del reato.

La pena è aumentata quando i fatti sono commessi nell’esercizio di un’attività bancaria o finanziaria o di altra attività professionale.

La pena è diminuita fino alla metà per chi si sia efficacemente adoperato per evitare che le condotte siano portate a conseguenze ulteriori o per assicurare le prove del reato e l’individuazione dei beni, del denaro e delle altre utilità provenienti dal delitto.

CONFISCA

L’articolo 648-quater del codice penale, introdotto dal decreto legislativo 231/2007, dispone che in caso di condanna o patteggiamento i beni che costituiscono il prodotto od il profitto dei reati di riciclaggio, reimpiego e autoriciclaggio siano sempre sottoposti a confisca su ordine del giudice.

Il Pubblico Ministero può compiere ogni attività di indagine che si renda necessaria circa i beni, il denaro o le altre utilità da sottoporre a confisca.

IL REGISTRO UNICO INFORMATICO

La normativa italiana relativa all’antiriciclaggio (D.Lgs. n. 56 del 20 febbraio 2004 e decreto n. 141 del 3 febbraio 2006) prevede, tra l’altro, che i dottori commercialisti, i revisori contabili, società di revisione, consulenti del lavoro, ragionieri e periti commerciali,  avvocati, notai che forniscono prestazioni professionali avente a oggetto mezzi di pagamento, beni o utilità di valore superiore a € 12.500 debbano conservare un Archivio Unico Informatico antiriciclaggio (D.M. n. 141), nel quale registrare le anagrafiche dei clienti e dei soggetti nei confronti dei quali effettuano le prestazioni previste dalla legge antiriciclaggio. Le modalità operative per la tenuta del registro antiriciclaggio e i vari adempienti consequenziali sono state definite con il provvedimento Uic del 24 febbraio 2006.

Inoltre la legge prevede che gli operatori che si occupano di recupero di crediti per conto terzi, custodia e trasporto di denaro contante, di titoli o valori a mezzo di guardie particolari giurate, trasporto di denaro contante e di titoli o valori senza l’impiego di guardie particolari giurate, agenzia di affari in mediazione immobiliare, commercio di cose antiche, esercizio di case d’asta o gallerie d’arte, attività di commercio, comprese l’esportazione e l’importazione, di oro per finalità industriali o di investimento, fabbricazione, mediazione e commercio, comprese l’esportazione e l’importazione, di oggetti preziosi, gestione di case da gioco, fabbricazione di oggetti preziosi da parte di imprese artigiane, mediazione creditizia, agenzie in attività finanziaria che forniscono prestazioni professionali avente a oggetto mezzi di pagamento, beni o utilità di valore superiore a € 12.500 sono tenuti a registrare le anagrafiche dei clienti e dei soggetti nei confronti dei quali effettuano le prestazioni previste dalla legge antiriciclaggio nel suddetto Archivio Unico Informatico (DM n. 143). Le modalità operative per la tenuta del registro antiriciclaggio e i vari adempienti consequenziali, sono state definite con il provvedimento Uic del 24 febbraio 2006.

LA NORMATIVA EUROPEA ANTI-RICICLAGGIO

Un’importante azione contro il riciclaggio è stata svolta dall’Unione europea, da ultimo con la direttiva 2005/60/CE tradotta nel decreto legislativo 231/2007 del 16 novembre 2007. Tale norma, oltre ad importanti aspetti definitori, conferma la tendenza a limitare l’uso del contante come strumento essenziale nella lotta al riciclaggio, aumentando il numero dei soggetti obbligati ad adempimenti e comunicazioni alle autorità in caso di operazioni sospette.

Follow the Money – Il riciclaggio del denaro – Effetti del money laundering

EFFETTI DEL RICICLAGGIO

Il riciclaggio e l’autoriciclaggio è vietato dagli ordinamenti giuridici, sono reati penali, e di conseguenza chi commette tali reati è un criminale. Inoltre vi sono sia le azioni illegali e criminose a monte nell’accumulo di denaro sia il tentativo di occultare tali provenienze.

Il riciclaggio stesso genera anche pesanti distorsioni nel ciclo economico di un intero Paese, alterando i meccanismi di accumulo della ricchezza e di approvvigionamento delle fonti di finanziamento.

In particolare, il riciclaggio genera fenomeni imprenditoriali che, a causa della facilità di reperimento dei capitali, risultano essere più competitivi  della concorrenza che ai valori e capitali accede in modo etico. Per questo motivo uno dei settori tipici è il commercio al dettaglio e all’ingrosso, questo settore è idoneo allo scopo perché basa la propria operatività sul denaro contante. Chi opera nel money laundering riesce a rilevare o a mantenere sul mercato attività che possono avere utili limitati o addirittura assenti, considerato che il vero obiettivo è restare attivi anche accumulando passivi.

Il riciclatore in questo modo riesce a praticare condizioni più vantaggiose sia nelle contrattazioni di vendita e anche negli acquisti. Oppure riesce a rimanere sul mercato nonostante situazioni di crisi economica e/o sovraffollamento nel settore di riferimento, o ancora, a garantire trattamenti lavorativi o di collaborazione più appetibili e vantaggiosi.

In tal modo la criminalità dedita al money laundering:

– crea disequilibrio nei  meccanismi di concorrenza commerciale  tenendo bassi i prezzi sul mercato e quindi operando nella frode e nella concorrenza sleale;

– provocano disoccupazione nella concorrenza;

– limitano il numero dei concorrenti;

– abbassano il livello qualitativo dei prodotti venduti e dei servizi erogati;

– riescono a garantirsi consenso sociale e controllo economico sul territorio che  utilizzano per altre attività illecite.

Inoltre queste attività, poiché illegali, sono instabili e precarie, a tutto svantaggio di coloro che vi prestano la loro attività lavorativa come dipendenti, collaboratori, fornitori, clienti.

Follow the Money – Il riciclaggio di denaro – definizione e caratteristiche del fenomeno

IL RICICLAGGIO DI DENARO

Il riciclaggio di denaro è quell’insieme di operazioni mirate a dare una parvenza lecita a capitali la cui provenienza è in realtà illecita, rendendone così legale l’utilizzo e il reinvestimento e più difficile o impossibile l’identificazione e il successivo eventuale recupero.

In questo senso è d’uso comune la locuzione di riciclaggio di denaro sporco. Questa è l’attività tipica delle organizzazioni criminali ed è uno dei fenomeni su cui si fonda l’economia sommersa e costituisce dunque un reato per cui vale l’incriminazione per riciclaggio.

L’incriminazione del riciclaggio è considerato uno strumento nella lotta alla criminalità organizzata, la cui attività è caratterizzata da: acquisizione di denaro e valori attraverso attività illegali; quello successivo del lavaggio, consistente nel far apparire leciti i profitti di provenienza illegale e, successivamente, il reinvestimento o utilizzo dei capitali così riciclati. Questo reato è contro l’economia reale del Paese e contro la società civile.

CARATTERISTICHE DEL FENOMENO

Il riciclaggio costituisce il tramite, un “ponte”, tra la criminalità e la società civile; questo tramite viene posto in essere con l’operatività di operatori finanziari ed economici, nonché di professionisti e consulenti compiacenti.

Si stima che i flussi di denaro illecito in Italia siano mediamente superiori al 10 per cento del PIL (Prodotto Interno Lordo), per cui sono suscettibili di generare gravi distorsioni all’economia legale, alterando le condizioni di concorrenza e i meccanismi di allocazione delle risorse.

Tutelare il sistema economico significa, in primo luogo, impedire il reinvestimento nel processo produttivo delle ingenti somme di capitali “sporchi” prodotti dalla criminalità organizzata, intercettandoli nel momento del loro contatto con il sistema bancario e finanziario. Da qui deriva l’importanza strategica della lotta al riciclaggio dei proventi criminali, specialmente nell’attuale momento storico in cui la crisi finanziaria internazionale ha portato la criminalità ad aumentare la propria presenza nel tessuto economico legale, per acquisire a basso prezzo imprese in difficoltà economica e rendere sempre più capillare la sua presenza sul territorio.

Fortunately the stadium in Qatar can be built!!

Manuel Ros denies his arrest,
now we are all much more calm and confident.

The stadium in Qatar will surely be realized as Manuel Ros (great financier and property developer) is, or would, be free to act and thus realize his great future projects…

stadio in Quatar 3

If REMAR (Real Estate MAnuel Ros) did not deal with the construction of the stadium at Al Khor City, it would be possible for the works planned for the 2022 World Cup in Qatar to end the unfinished works of Italy!!

Meno male che lo stadio in Qatar si potrà realizzare!!

Manuel Ros smentisce il suo arresto,

adesso siamo tutti molto più sereni e fiduciosi.

Lo stadio in Qatar si realizzerà sicuramente visto che Manuel Ros (grande finanziere e imprenditore) è, o sarebbe, libero di agire e realizzare così i suoi grandiosi progetti futuri…

stadio in Quatar 3

Se la REMAR (Real Estate MAnuel Ros) non si occupasse della costruzione dello stadio ad Al Khor City ci sarebbe la possibilità che le opere previste per i Mondiali del 2022 nel Qatar facciano la fine delle opere incompiute di Italia!!!

 

 

 

 

Il castello di carte del colosso di argilla è crollato!!

Come ampiamente anticipato, dal 2009 ( https://fontanastefano.wordpress.com/2009/06/27/il-colosso-di-argilla/ ), il colosso di argilla, Manuel Ros, è crollato miseramente.

Pateticamente attivo a Dubai da Ottobre del 2013 quello che in Europa veniva definito “il re delle truffe” è riuscito a commettere gli stessi reati e con lo stesso modus operandi adottato per anni in Europa cercando in questo modo di interpretare “lo sceicco delle truffe”.

Siamo tutti in trepidante attesa delle sentenze che verranno emesse dalle Autorità degli Emirati nei confronti di quello che ormai dobbiamo definire “il re dei fanfaroni”!!

Un altro post sull’argomento: https://fontanastefano.wordpress.com/2016/07/13/il-castello-di-carte-del-colosso-dargilla/

when your own work

THE BILLIONAIRE IS HERE!

The Billionaire is here!?!

Manuel Ros in prison!! In the jail!!!

Latest fraud by Manuel Ros:

elenco articoli al 24 marzo 2017

portfolio 1

portfolio 2

portfolio 3

portfolio 4

portfolio 5

 

The Circle of Serial Crime.

The Circle of Serial Crime:

In the serial crime, performed by other anyone outside the victim’s life, the application of the fraud triangle is limited and ineffective. This is because in the geometric figure the lack of one of the cusps does come less the same figure.

In the modus operandi of serial crime, instead, the circular representation is more suitable.

In the actions carried out by the serial criminal the pressure it is always constantly present and button; the rationalization continuous flow, the result of self-centered and narcissistic personality of the subject and its distorted psychopathic and antisocial fantasies.

At that point, the closing of the circle is given by the continuous and constant search for opportunities. Opportunities that are grown and refined in attendance at social or business circles groups to suit oneself. Always new acquaintances and always brought to a higher level, the economic level, the social scale, the beauty of people, environments, objects and values possessed and simply ostentatious.

This continuous cycle of ideas and projects based on the pressure to take action and put in a position of abject motivations the subject to act in a way comparable to a “Terminator”. A non-human being does always looking for a target or assets. A continuous and constant pursuit the people deep to understand how you can use them as a resource, a continuous scanning of the economic potential arising from the economic and emotional involvement of the victim.

Il Circolo del Crimine Seriale.

Il Circolo del Crimine Seriale.

Nel crimine seriale, eseguito da persone estranee alle vittime, l’applicazione del triangolo della frode risulta limitato e non efficace. Questo perché nella figura geometrica la mancanza di una delle cuspidi fa venire meno la figura stessa.

Nel modus operandi del crimine seriale, invece, la rappresentazione circolare risulta più adatta.

Nelle azioni poste in essere dal criminale seriale la pressione è sempre costantemente presente e pulsante; le motivazioni sgorgano continue, frutto della personalità egocentrica e narcisista del soggetto e dalle sue distorte fantasie psicopatiche e asociali.

A quel punto la chiusura del circolo è data dalla continua e costante ricerca delle opportunità. Opportunità che vengono coltivate e ricercate nella frequentazione di gruppi sociali o ambienti economici adatti a soddisfare la pulsione. Frequentazioni sempre nuove e sempre portate ad un livello superiore, nel livello economico, nella scala sociale, nella bellezza delle persone, degli ambienti, oggetti e valori posseduti e semplicemente ostentati.

Questo continuo circolo vizioso di idee e progetti basati sulla pulsante pressione ad agire e su motivazioni abiette mette in condizione il soggetto ad adottare un comportamento paragonabile ad un “Terminator”. Un essere non umano sempre alla ricerca di un obiettivo. Un continuo scandagliare le persone nel profondo per capire come poterle utilizzare come risorsa, una continua scannerizzazione delle potenzialità economiche derivanti dal coinvolgimento economico ed emotivo della vittima.