Follow the Money – Il riciclaggio del denaro – Il reato nell’ordinamento italiano.

IL REATO DI RICICLAGGIO

NELL’ORDINAMENTO ITALIANO

RICICLAGGIO

L’articolo 648-bis del codice penale, introdotto dal decreto-legge 59/1978, incrimina chiunque «fuori dai casi del concorso nel reato, sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi operazioni, in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa». Tale condotta è punita con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da 5 000 a 25 000 euro.

La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell’esercizio di un’attività professionale.

La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita le pena della reclusione inferiore nel massimo a 5 anni.

Ai fini dell’integrazione della condotta criminosa è quindi essenziale che il riciclatore sia estraneo al fatto illecito il cui frutto è il denaro o il bene riciclato e conosca la provenienza delittuosa di ciò che sostituisce o trasferisce.

IL REIMPIEGO

Ulteriore fattispecie rispetto al riciclaggio è quella prevista dall’articolo 648-ter del codice penale, introdotto dalla legge 55/1990. Tale norma punisce «chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato e dei casi previsti dagli articoli 648 e 648 bis, impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto». La sanzione penale è la medesima del riciclaggio: reclusione da quattro a dodici anni e multa da 5 000 a 25 000 euro. Anche qui come per l’art 648 bis la multa prevista è stata depenalizzata: è ora prevista la multa da 1032 euro a 15493. A dimostrare l’insidiosità delle condotte appena descritte, si evidenzia come entrambe siano aggravate dalla circostanza della commissione nell’esercizio di una attività professionale.

Con il termine collaterale si indicano operazioni di  ricapitalizzazione  che servono a effettuare aumenti di capitale sociale a costo zero, senza alcun acquisto e deposito di garanzie reali a tutela degli azionisti. Periti compiacenti certificano il deposito di garanzie a fronte dell’aumento di capitale e a tutela degli azionisti, che in realtà sono prive di valore legale, quali titoli di debito scaduti o azioni di società inesistenti, o che hanno terminato la loro attività. Chi intende riciclare denaro di provenienza illecita, sottoscrive azioni prive di garanzie, ottenendo il versamento su conti correnti bancari delle società quotate degli aumenti di capitale e dell’eventuale sovrapprezzo raccolto.

Il sovrapprezzo è rilevante ad esempio nel caso di “scalate” di una società quotata o di una cordata di investitori su un’altra società, oppure nei casi di privatizzazione di società pubbliche, può arrivare ad essere una maggiorazione del 30% rispetto al valore di mercato del titolo, e in questo senso un’ulteriore opportunità di riciclaggio.

Entrando di diritto nella gestione aziendale in proporzione alle azioni sottoscritte, si assicurano di poter investire tali somme di denaro, come fossero depositate in conti correnti propri. La società ottiene la pubblicazione del bilancio, di coprire delle grosse perdite societarie, o un più agevole accesso al credito, beneficiando di migliori indicatori di bilancio (solvibilità e solidità finanziaria) attraverso un più alto rapporto fra capitale proprio e di terzi.

AUTORICICLAGGIO

L’autoriciclaggio è il riciclaggio di denaro di provenienza illecita, compiuto dalla stessa persona che ha ottenuto tale denaro in maniera illecita.

L’articolo 648-ter.1, introdotto dalla legge 186/2014, incrimina chiunque “avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, impiega, sostituisce, trasferisce, in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, il denaro, i beni o le altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l’identificazione della loro provenienza delittuosa.” Tale condotta è punita con la reclusione da 2 a 8 anni e la multa da 5 000 a 25 000 euro.

Nei casi in cui il denaro, i beni o le altre utilità provengono dalla commissione di un delitto non colposo punito con la reclusione inferiore nel massimo a 5 anni, la pena è la reclusione da 1 a 4 anni e la multa da 2 500 a 12 500 euro.

Non sono punibili le condotte per cui il denaro, i beni o le altre utilità ottenute con il crimine vengono destinate alla mera utilizzazione o al godimento personale, purché non ci sia stata l’intenzione in tal modo di occultare i frutti del reato.

La pena è aumentata quando i fatti sono commessi nell’esercizio di un’attività bancaria o finanziaria o di altra attività professionale.

La pena è diminuita fino alla metà per chi si sia efficacemente adoperato per evitare che le condotte siano portate a conseguenze ulteriori o per assicurare le prove del reato e l’individuazione dei beni, del denaro e delle altre utilità provenienti dal delitto.

CONFISCA

L’articolo 648-quater del codice penale, introdotto dal decreto legislativo 231/2007, dispone che in caso di condanna o patteggiamento i beni che costituiscono il prodotto od il profitto dei reati di riciclaggio, reimpiego e autoriciclaggio siano sempre sottoposti a confisca su ordine del giudice.

Il Pubblico Ministero può compiere ogni attività di indagine che si renda necessaria circa i beni, il denaro o le altre utilità da sottoporre a confisca.

IL REGISTRO UNICO INFORMATICO

La normativa italiana relativa all’antiriciclaggio (D.Lgs. n. 56 del 20 febbraio 2004 e decreto n. 141 del 3 febbraio 2006) prevede, tra l’altro, che i dottori commercialisti, i revisori contabili, società di revisione, consulenti del lavoro, ragionieri e periti commerciali,  avvocati, notai che forniscono prestazioni professionali avente a oggetto mezzi di pagamento, beni o utilità di valore superiore a € 12.500 debbano conservare un Archivio Unico Informatico antiriciclaggio (D.M. n. 141), nel quale registrare le anagrafiche dei clienti e dei soggetti nei confronti dei quali effettuano le prestazioni previste dalla legge antiriciclaggio. Le modalità operative per la tenuta del registro antiriciclaggio e i vari adempienti consequenziali sono state definite con il provvedimento Uic del 24 febbraio 2006.

Inoltre la legge prevede che gli operatori che si occupano di recupero di crediti per conto terzi, custodia e trasporto di denaro contante, di titoli o valori a mezzo di guardie particolari giurate, trasporto di denaro contante e di titoli o valori senza l’impiego di guardie particolari giurate, agenzia di affari in mediazione immobiliare, commercio di cose antiche, esercizio di case d’asta o gallerie d’arte, attività di commercio, comprese l’esportazione e l’importazione, di oro per finalità industriali o di investimento, fabbricazione, mediazione e commercio, comprese l’esportazione e l’importazione, di oggetti preziosi, gestione di case da gioco, fabbricazione di oggetti preziosi da parte di imprese artigiane, mediazione creditizia, agenzie in attività finanziaria che forniscono prestazioni professionali avente a oggetto mezzi di pagamento, beni o utilità di valore superiore a € 12.500 sono tenuti a registrare le anagrafiche dei clienti e dei soggetti nei confronti dei quali effettuano le prestazioni previste dalla legge antiriciclaggio nel suddetto Archivio Unico Informatico (DM n. 143). Le modalità operative per la tenuta del registro antiriciclaggio e i vari adempienti consequenziali, sono state definite con il provvedimento Uic del 24 febbraio 2006.

LA NORMATIVA EUROPEA ANTI-RICICLAGGIO

Un’importante azione contro il riciclaggio è stata svolta dall’Unione europea, da ultimo con la direttiva 2005/60/CE tradotta nel decreto legislativo 231/2007 del 16 novembre 2007. Tale norma, oltre ad importanti aspetti definitori, conferma la tendenza a limitare l’uso del contante come strumento essenziale nella lotta al riciclaggio, aumentando il numero dei soggetti obbligati ad adempimenti e comunicazioni alle autorità in caso di operazioni sospette.

Consulenza antifrode parte 10: analisi della reazione di Manuel Ros arrestato a Dubai e raggiunto da mandato di cattura internazionale.

Manuel Ros, operante a Dubai con la REMAR da settembre 2013, è stato arrestato il 17 marzo 2017 per avere commesso reati finanziari negli Emirati, in carcere le è stato notificato il mandato di cattura internazionale emesso dalle Autorità italiane.

Come ormai sua consuetudine, in questi casi il Ros Manuel agisce in prima fase nel rimborsare i soli creditori che hanno intrapreso azioni legali nei suoi confronti e poi pagando la cauzione. Tornato libero il 25 aprile reagisce con una serie di post sul profilo della Finsor Holding su Facebook.

Queste reazioni del Ros Manuel su uno dei pochi siti rimasti attivi e a sua disposizione evidenziano senza ogni ragionevole dubbio le continue menzogne e i castelli di aziende fittizie con cui lo stesso opera da 3 anni e mezzo negli Emirati Arabi.

Le parole e i fatti esposti evidenziano e provano altresì le costanti e continue operazioni illegali di frode, truffa, insolvenza fraudolenta, appropriazioni indebita, falso documentale, falso ideologico, di autoriciclaggio e riciclaggio di denaro che lo stesso Manuel Ros continua incessantemente a porre in essere ormai da ben oltre 10 anni in ogni parte del mondo dove opera e agisce.

Il castello di carte del colosso di argilla è crollato!!

Come ampiamente anticipato, dal 2009 ( https://fontanastefano.wordpress.com/2009/06/27/il-colosso-di-argilla/ ), il colosso di argilla, Manuel Ros, è crollato miseramente.

Pateticamente attivo a Dubai da Ottobre del 2013 quello che in Europa veniva definito “il re delle truffe” è riuscito a commettere gli stessi reati e con lo stesso modus operandi adottato per anni in Europa cercando in questo modo di interpretare “lo sceicco delle truffe”.

Siamo tutti in trepidante attesa delle sentenze che verranno emesse dalle Autorità degli Emirati nei confronti di quello che ormai dobbiamo definire “il re dei fanfaroni”!!

Un altro post sull’argomento: https://fontanastefano.wordpress.com/2016/07/13/il-castello-di-carte-del-colosso-dargilla/

when your own work

Manuel ROS è stato arrestato a Dubai!!!

Manuel Ros è stato arrestato a Dubai (AEU).

Manuel Ros deve scontare 10 anni, 1 mese e 16 giorni per bancarotta fraudolenta, insolvenza fraudolenta, utilizzo indebito di titoli di credito, truffa e ricettazione. Reati contestati dal 2007 al 2011 e consumati, oltre che in Italia, anche in Francia, Principato di Monaco, Lussemburgo e Liechtenstein. Nel 2010 (24 Marzo e 7 Aprile)  era stato protagonista di due puntate del programma «Le Iene» di Italia 1, con la Iena Paolo Calabresi. 

I carabinieri della IV sezione del Comando Provinciale di Milano (la Catturandi) hanno localizzato Manuel Ros a Dubai. Nell’Emirato il Ros Manuel ha commesso, nei tre anni e mezzo di permanenza, altri reati per cui in questo momento è detenuto presso le carceri del paese arabo. Da settembre del 2013 il Ros Manuel aveva Dubai come base operativa del suo impero costruito su una lunga serie di reati finanziari e realizzato su svariate società fittizie. E lì, nel suo ufficio all’International Finance Center Park Tower B, sono andati ad arrestarlo venerdì scorso le autorità locali, su mandato internazionale emesso dal tribunale di Milano.

I militari guidati da Marco Prosperi sono arrivati a Manuel Ros seguendo la scia di raggiri in mezza Europa, la sua attività mediatica sui social e, in generale, attraverso i suoi siti. In particolare, a rivelare la sua posizione, sono stati due post pubblicati di recente in cui millantava di essere il vincitore – in quanto presidente e Ceo della società Remar Holding – di un appalto da 770 milioni di euro relativo alla costruzione di uno stadio in Qatar per i mondiali del 2022 e di proporre come investimento finanziario 450 milioni di Dollari americani in una operazione immobiliare/residenziale/turistica nelle Maldive.

costruire lo stadio

investimenti alle Maldive (A)

Il Triangolo della Frode

Il Triangolo della Frode.
La maggior parte delle persone che commettono una frode sono persone che hanno una credibilità e godono della fiducia altrui, sovente trasgrediscono la Legge per la prima volta e senza avere una storia criminale pregressa.

Secondo il  famoso criminologo Donald Cressey, sono tre i fattori che devono essere presenti allo stesso tempo, in modo che una persona comune arrivi a commettere frodi. Sono Pressione, Razionalizzazione e Opportunità.

Insieme, questi fattori sono noti come il Triangolo della Frode, che è un quadro di riferimento per individuare attività fraudolente.
• La Pressione è ciò che motiva la frode, in primo luogo. L’individuo può avere problemi finanziari, dipendenze come il gioco d’azzardo, droghe, shopping o la pressione di frequentare ambienti sociali ben al di sopra delle proprie capacità economiche o per mostrare buone prestazioni e risultati.
Razionalizzazione è quando un individuo pensa che l’atto fraudolento sia giustificato perché sottopagato, o è per la loro famiglia, o hanno bisogno subito di denaro o valori o beni, ma continuerà a pagare di nuovo prima che qualcuno si accorge. L’individuo giustifica il crimine in un modo che rende un atto accettabile o giustificabile.
• Si crea l’Opportunità quando ci sono carenze nei controlli. Gli individui pensano che non saranno catturati perché nessuno sta rivedendo il loro lavoro. Oppure il soggetto aspetta il momento propizio per agire indisturbato o con la prospettiva di addebitare le responsabilità delle proprie azioni criminali ad altri, spesso alla vittima stessa.

Prevenzione delle frodi e deterrenza:
Lotta contro la frode prima che si verifichi è di vitale importanza per le operazioni di business di successo. Tutti i dipendenti condividono la responsabilità di prevenire, dissuadere, rilevare e segnalare le attività discutibili e le transazioni potenzialmente fraudolente. Frode deterrenza coinvolge fattori che possono causare l’eliminazione delle frodi. Dei tre elementi del triangolo frode, opportunità è quella che abbiamo il più controllo sopra. I nostri sforzi di deterrenza frode dovrebbero concentrarsi sulla riduzione della possibilità di commettere frodi.
Forti controlli interni sono il fondamento della prevenzione delle frodi e deterrenza. Un ambiente di controllo forte può scoraggiare le frodi, eliminando la percezione della possibilità di frode. Elementi di un ambiente di controllo forte includono:
• Una cultura di onestà e integrità;
• Un ambiente di lavoro positivo;
• Formazione dei dipendenti sui valori morali e codice etico;
• Supervisione delle attività per la gestione;
Anche in l’ambiente di controllo più forte, i controlli interni in grado di fornire solo una ragionevole sicurezza, non assoluta certezza, che saranno raggiunti i nostri obiettivi. Perché il controllo interno è un processo effettuato da persone, possono verificarsi guasti nella struttura di controllo.

La gestione e la consapevolezza dei rischi per l’ambiente di controllo e la mitigazione di tali rischi è importante per il successo globale del sistema di controllo interno e per il successo dei nostri obiettivi – in ultima analisi, la missione di insegnamento, ricerca e servizio pubblico.

I maggiori rischi per l’ambiente di controllo comprendono:
• Gestione forzata dei controlli: Un sistema di controllo ben progettato, se è totalmente gestito dalla discrezione della direzione può essere equivalente ad alcun controllo in termini di rischio;
• Accesso ai beni: Il modo migliore per tutelare i beni è quello di controllare l’accesso ad essi;
• Sostanza sulla forma: controlli possono sembrare ben progettati, ma possono comunque mancare di sostanza;
• Conflitti di interesse: quando la lealtà di un dipendente è divisa con interessi personali, c’è il rischio concreto che il lavoratore può scegliere una linea di azione dannosa per l’organizzazione;
• La mancata anticipazione dei rischi: la gestione potrebbe non riuscire ad anticipare alcun rischio, e quindi non si riesce a progettare e implementare controlli adeguati;
• Collusione: due o più dipendenti possono convenire ad agire aggirarndo i controlli e le procedure interni;
• La mancanza di politiche e di formazione: i dipendenti hanno bisogno di una guida formale sul codice di condotta, i conflitti di interesse, e comportamento etico adeguato.

Segnalazione delle frodi:
se si sospetta o si hanno le prove di una frode o di una truffa è un obbligo di Legge e un dovere di ogni cittadino segnalare, esporre o denunciare tali attività illegali. 

The Fraud Triangle.

The Fraud Triangle

Most people who commit fraud at work are trusted individuals who are first-time offenders with no criminal history. According to the famed criminologist Donald Cressey, there are three factors that must be present at the same time in order for an ordinary person to commit fraud. They are Pressure, Rationalization, and Opportunity. Together, these factors are known as the Fraud Triangle, which is a framework for spotting fraudulent activities. 

  • Pressure is what motivates the fraud in the first place. The individual may have financial problems, addictions like gambling, shopping or drugs, or pressure to show good performance or results.

  • Rationalization is when an individual thinks they are justified because they are underpaid, or it’s for their family, or they need it now but they’ll pay it back before anyone notices. The individual justifies the crime in a way that makes it an acceptable or justifiable act.

  • Opportunity is created when there are weaknesses in controls. Individuals think they won’t get caught because nobody is reviewing their work.

Fraud Prevention and Deterrence

Combatting fraud before it occurs is vital to successful business operations. All employees share the responsibility for preventing, deterring, detecting, and reporting questionable activities and potentially fraudulent transactions. Fraud deterrence involves eliminating factors that may cause fraud. Of the three elements of the Fraud Triangle, opportunity is the one that we have the most control over. Our fraud deterrence efforts should focus on reducing the opportunity to commit fraud. 

Strong internal controls are the foundation of fraud prevention and deterrence. A strong control environment can deter fraud by eliminating the perception of the opportunity for fraud. Elements of a strong control environment include:

  • A culture of honesty and integrity

  • A positive workplace environment

  • Training employees on UC’s values and code of ethics

  • Oversight of activities by management

Even in the strongest control environment, internal controls can only provide reasonable assurance, not absolute assurance, that our objectives will be achieved. Because internal control is a process effected by people, breakdowns in the control structure may occur. Management awareness of risks to the control environment and mitigation of these risks is important to the overall success of the internal control system and to the success of our objectives – ultimately, our mission of teaching, research, and public service. The biggest risks to the control environment include:

  • Management Override of Controls: A well-designed control system, if set aside by management’s discretion, can be equivalent to no control in terms of risk

  • Access to Assets: The best way to safeguard assets is to control access to them

  • Substance Over Form: Controls may appear to be well-designed, but they may still lack substance

  • Conflicts of Interest: When an employee’s loyalties are divided, there is a distinct risk that the employee may choose a course of action detrimental to the organization

  • Failure to Anticipate Risks: Management may fail to anticipate certain risks, and thus fail to design and implement appropriate controls

  • Collusion: Two or more employees may agree to circumvent internal controls

  • Lack of Policies and Training: Employees need formal guidance on code of conduct, conflicts of interest, and appropriate ethical behavior

Consulenza antifrode parte 9: il sistema inventato da Manuel Ros – analisi di: maldives-is-the-new-investment-area-chosen-by-finvest-holding/ pubblicato su manuelrospress com 2016/08/15

Consulenza antifrode parte 9: il sistema inventato da Manuel Ros – analisi di: maldives-is-the-new-investment-area-chosen-by-finvest-holding/ pubblicato su  manuelrospress com 2016/08/15

Ma veramente Manuel Ros investirà 450 milioni di US Dollars alle Maldive?

MA DOVE LI HA? DA DOVE ARRIVA TUTTO QUESTO DENARO!?!

MA SI PUÒ CREDERE VERAMENTE CHE MANUEL ROS ABBIA A DISPOSIZIONE DA INVESTIRE TUTTI QUESTI SOLDI!!!

Da un articolo pubblicato su manuelrospress dove Manuel Ros dichiara di avere attivato un progetto di investimento di 450 millioni di US Dollars per la costruzione di strutture alberghiere e di intrattenimento alle Maldive:

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Viene indicato come prova a sostegno della notizia questo post:

investimenti alle Maldive (4)
Questa è un’altra notizia creata da Manuel Ros e pubblicata a pagamento dallo stesso Ros Manuel

Invece sulla fonte indicata –  SOURCE: FINANCIAL POST
Non vi è la possibilità di verifica perché la fonte è nascosta e non visualizzabile.

Tutto questo è un’altra prova di attore di Manuel Ros per ottenere credibilità come operatore finanziario internazionale !!
Un’altra invenzione che arricchisce il Castello di Carte realizzato da MANUEL ROS – il sistema Manuel Ros – per cercare di ottenere fiducia e credibilità da investitori e operatori finanziari !!

QUESTA È UNA PROVA ULTERIORE SUL FATTO CHE LA CAMPAGNA MEDIATICA DI MANUEL ROS  (il “sistema manuel Ros”)  NON È ALTRO CHE UNA SERIE DI NOTIZIE CHE IL ROS MANUEL STESSO PUBBLICA NEL TENTATIVO DI COSTRUIRE SU DI SÉ UN’IMMAGINE DI GRANDE OPERATORE FINANZIARIO INTERNAZIONALE.

1) QUESTA SERIE DI NOTIZIE SONO INVENTATE DA MANUEL ROS

2) QUESTA SERIE DI NOTIZIE SONO FALSE

3) QUESTA SERIE DI NOTIZIE SONO REALIZZATE AL SOLO SCOPO DI      PERSUADERE DEGLI INVESTITORI A FIDARSI DI MANUEL ROS E COSÌ  FARE IN MODO E MANIERA CHE IL ROS MANUEL STESSO RIESCA AD  OTTENERE CAPITALI DA GESTIRE CON LE SUE AZIENDE CREATE A    TALE SCOPO.

MANUEL ROS: CONOSCERLO PER NON CASCARCI !!

MANUEL ROS: NATO PER FRODARE IL PROSSIMO !!!

MANUEL ROS, BORN TO FRAUD !!!

Consulenza antifrode Parte 8: il sistema inventato da Manuel Ros – analisi: discussione-sulla-brexit pubblicato su manuelrospress com 2016/06/22

Consulenza antifrode Parte 8: il sistema inventato da Manuel Ros – analisi: discussione-sulla-brexit pubblicato su manuelrospress com 2016/06/22

Il post pubblicato da Manuel Ros su manuelrospress wordpress inizia con:

Why Manuel Ros Believes Brexit Would Be “Good For The UK”
The City of London and the pound would both benefit from the U.K. leaving the EU, says Manuel Ros. Brexit may knock the pound initially, but it would rebound, the founder, this is the sentiment of Finvest Holding’s owner — one of the largest Investment Raising Fund Organization, with more than $2.5 billion equivalent in assets — His comments have been edited and condensed.

Il post continua con una serie di domande e risposte, le domande non si ha la possibilità di sapere chi le abbia poste e le risposte di Manuel Ros sono considerazioni alquanto banali e superficiali sulla BREXIT.
Il vero significato di questa pseudo intervista – altra fake interview di Manuel Ros, dove si pone le domande e si da le risposte tutto da solo – lo troviamo nell’ultima domanda e risposta
:
Q: Would leaving the EU impact savings and investment?
A: I have more money in the stock market than any other person in the U.K., I have a good amount invested in pounds in the U.K. stock market. Do you think I would be intent on leaving if I thought That was going to endanger my wealth?

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MA, NOI POSSIAMO VERAMENTE CREDERE CHE MANUEL ROS:
– “ha più soldi nel mercato azionario rispetto a qualsiasi altra persona nel Regno Unito” ??
– “ha un buon importo investito in sterline nel mercato azionario U.K.” ??
– “Pensa che sia intenzionato a lasciare se  – ho pensato che stava per mettere in pericolo la mia ricchezza?” – ???

QUESTA È UNA PROVA ULTERIORE SUL FATTO CHE LA CAMPAGNA MEDIATICA DI MANUEL ROS  – su manuelrospress wordpress –  NON È ALTRO CHE UNA SERIE DI NOTIZIE CHE IL ROS MANUEL STESSO PUBBLICA NEL TENTATIVO DI COSTRUIRE SU DI SÉ UN’IMMAGINE DI GRANDE OPERATORE FINANZIARIO INTERNAZIONALE.

1) QUESTA SERIE DI INTERVISTE E DI NOTIZIE SONO INVENTATE DA MANUEL ROS;

2) QUESTA SERIE DI NOTIZIE SONO FALSE E LE INTERVISTE SONO PENSATE E SCRITTE INTERAMENTE DA MANUEL ROS;

3) QUESTA SERIE DI NOTIZIE SONO REALIZZATE AL SOLO SCOPO DI      PERSUADERE DEGLI INVESTITORI A FIDARSI DI MANUEL ROS E COSÌ  FARE IN MODO E MANIERA CHE IL ROS MANUEL STESSO RIESCA AD  OTTENERE CAPITALI DA GESTIRE CON LE SUE AZIENDE CREATE A TALE SCOPO.

MANUEL ROS: CONOSCERLO PER NON CASCARCI !!

MANUEL ROS: NATO PER FRODARE IL PROSSIMO !!!

Knowledge of him, for disbelieve to Manuel Ros.

MANUEL ROS: BORN TO FRAUD

Consulenza antifrode parte 5: il sistema inventato da Manuel Ros – analisi (1): manuelros.org – Manuel Ros | Philanthropy – Philanthropy and Community Service.

Consulenza antifrode parte 5, il sistema inventato da Manuel Ros – analisi (1): manuelros.org – Manuel Ros | Philanthropy – Philanthropy and Community Service.

Il post scritto e pubblicato da Manuel Ros inizia con un’altra insalata di parole sulle attività ipoteticamente poste in essere da Manuel Ros stesso nella Filantropia e nei Servizi alla Comunità:

Manuel Ros is an experienced financial executive who owns and manages a number of multinational financial services firms. Among his diverse portfolio of ventures, Manuel founded and serves as President, and CEO of FINSOR HOLDING SA, FINVEST HOLDING PLC, HOLMAR HOLDING PLC, REMAR HOLDING PLC. Born in Italy, Manuel holds a number of advanced degrees in finance from universities in Italy, Switzerland, and the United Kingdom.

Manuel pioneered a leading global capital fundraising organization managed by his own private financial holding company…

Altre serie di lauree specialistiche in finanza conseguite da Manuel Ros nel corso degli ultimi anni:

06nov2010 - nicematin.com - Cannes 35000 euros d’achats réglés avec des cartes volées (1)

22 - 18mag2010 - Riviera24.it - Manuel Ros rinviato a giudizio per avere truffato la Banca Antonveneta (2)

Il post prosegue con altre informazioni utili per la comprensione del carattere Manuel Ros:

Manuel pioneered a leading global capital fundraising organization managed by his own private financial holding company. This firm in turn owns and operates an international assortment of other companies Manuel established to increase his foothold in a diverse array of financial markets. His group provided high net worth individuals, corporate entities, and relevant institutions high-yield investment solutions wherein they may inject and reinvest in independently held project and joint ventures alike. With a expansively international presence, Manuel’s group partner with both public and private funds, as well as primary investment banks, and family offices…

Altri esempi di Banca Privata Finanziaria:

https://it.wikipedia.org/wiki/Banca_Privata_Finanziaria

https://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Sindona

http://www.ilpost.it/2014/12/02/michele-sindona/

MANUEL ROS: CONOSCERLO PER NON CASCARCI !!

MANUEL ROS, NATO PER LA TRUFFA.

CENNO AL PASSATO di Manuel Ros. In questa “intervista” Manuel Ros ha detto tutto e in modo sincero sul suo passato?

CENNO AL PASSATO, di Manuel Ros pubblicato su manuelrospress com 2016/05/28 intervista-sul-passato. In questa “intervista” Manuel Ros ha detto tutto e in modo sincero sul suo passato?

Leggiamo solo l’inizio e la frase conclusiva di questa spassosissima nuova performance di Manuel Ros nel realizzare un’altra, l’ennesima, insalata di parole in cui vuole persuadere tutti della sua onestà, quando invece la realtà è che Manuel Ros è un bugiardo e un totale disonesto:


Questa parte d’intervista e’ dedicata a conoscere alcuni punti del passato e delle vicende che hanno riguardato Manuel Ros, dalle sue amicizie, modo di vivere, vita professionale, un puro salto all’indietro.

  • Vorremmo sapere da Lei come definisce il Suo passato ?

Ho una visione molto personale, ritengo che un uomo sia sempre il risultato del proprio passato, io sono al presente la somma di tutte le esperienze, eventi, avventure, dissaventure, successi ed insuccessi che ho accumulato fino ad oggi rispetto ai miei valori, visioni ed ideali, non sarei quello che sono, non penserei ciò che penso se non avessi avuto il passato che mi appartiene abbinato alle mie caratteristiche personali, il presente e’ solo una tappa del passato, in quanto tra 10 minuti, questo istante farà parte del passato ma l’aspetto che mi colpisce di più e’ il fatto che il passato dimostra l’intelligenza delle persone, e’ la prova del 9 della mente umana, ci sono individui al quale non danno peso a ciò che gli accade, vivono tutto per naturale, altri come me, che invece lo considerano non solo come parte di vita attiva ma sopratutto si soffermano sulle ragioni che il passato ha usato per consegnarmi un dato risultato senza usare scuse o ripiegare su terzi.  …..

COME FRASE DI CHIUSURA:

Usare il passato come uno strumento educativo e’ stata una mossa vincente.

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IN QUESTA “INTERVISTA” QUALI ALTRI FATTI, ESPERIENZE E ASPETTI DEL SUO PASSATO NON SONO STATI RACCONTATI DA MANUEL ROS?

LO RACCONTA IL ROS MANUEL STESSO IN QUESTO ESPOSTO GIUDIZIARIO DEL 4 Aprile 2011. Questo esposto giudiziario, pubblicato alla fine del post, è stato presentato tramite un suo avvocato di fiducia al Tribunale di Saremo il 25 Maggio 2011. Destinatari, oltre al Tribunale di Sanremo, anche innumerevoli esponenti delle Forze dell’Ordine, della Magistratura, del Giornalismo italiano.

In queste 26 pagine (ventisei!!!) Manuel Ros descrive minuziosamente ciò che ha commesso lui stesso in quel periodo di tempo e, DI TUTTI I REATI, DI TUTTE LE FRODI E TUTTI GLI ILLECITI POSTI IN ESSERE E MESSI A SEGNO DAL ROS MANUEL STESSO, NE ACCUSA IL SOTTOSCRITTO COME IL MANDANTE, IL COORDINATORE E L’ESECUTORE.

INCREDIBILE A DIRSI E A CREDERCI: MANUEL ROS, IL TRUFFATORE E DISONESTO, CHE INCOLPA UNA DELLE VITTIME DI AVERE COMMESSO CIÒ  CHE HA COMMESSO LUI STESSO.

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MANUEL ROS: CONOSCERLO PER NON CASCARCI !!

MANUEL ROS, NATO PER TRUFFARE.